Tremezzina

| Prima di tutto | perché una foto di paesaggio, se la mia professione è l’architettura? La passione per la montagna è certamente uno dei primi motivi che mi spingono a fotografare i paesaggi, in secondo luogo vi è il legame verso il territorio della Tremezzina che negli ultimi anni, le collaborazioni di lavoro mi hanno portato a scoprire. E poi c’è la profonda consapevolezza che il ruolo dell’architetto sia quello di combinare la tecnica e le tecnologie con la creatività e la ricerca del bello. Il lago di Como è ricco di ville più o meno celebri che si trovano in perfetto equilibrio con il contesto (chiamatela natura, paesaggio, o come meglio preferite) e che rendono il Lario unico nel suo genere tanto da essere visitato da migliaia di stranieri da tutto il mondo (e noi che lo abbiamo a due passi, non conosciamo così a fondo). Ma oltre alle architetture residenziali “nobili”, vi sono innumerevoli edifici sacri di rara bellezza che punteggiano le coste (ed i versanti). Come non citare il Sacro Monte di Ossuccio proprio nel territorio della Tremezzina, bene UNESCO? Ma non si possono poi dimenticare tutti gli aggregati urbani sulle coste e sui monti che circondano il Lario, che lasciano senza parole per la loro bellezza, fino agli alpeggi ed alle vette circostanti per gli amanti del trekking.

Tremezzina - panoramica
Panoramica realizzata dalla Torre del Soccorso

| Tremezzina | E’ forse una delle località più belle e suggestive dell’intero lago di Como (…mi domando però, se sia possibile stilare una classifica dei luoghi più belli: ognuno infatti è bello a modo suo, per le sue specifiche peculiarità). Il territorio presenta moltissime emergenze architettoniche ed ambientali oltre al già citato Sacro Monte, vi è l’Isola Comacina con il Museo dell’Antiquarium, la Villa del Balbianello, la Velarca, la Torre del Barbarossa, la chiesa di San Benedetto in Valperlana e …. l’elenco è ancora lungo. Così lungo che sarebbe dispersivo proseguire (per questo, ci sono i portali web turistici, che potranno dare tutte le informazioni necessarie). Segnalo, quindi, unicamente i luoghi ai quali sono più legato.

L’Isola Comacina (unica isola del lago) con la sua storia, i reperti archeologici (in parte conservati al Museo Antiquarium) e le ville razionaliste per artisti (tutt’ora utilizzate come residenze temporanee per artisti).

Il Sacro Monte della Beata Vergine del Soccorso (inserito nella lista dei Beni Unesco con i Sacri Monti di Piemonte e Lombardia) caratterizzato da un viale che sale ripido sul versante, accompagnando il visitatore con 14 Cappelle arricchite da affreschi e statue. Giunti poi al Santuario (recentemente restaurato) la vista sul territorio è davvero appagante e soddisfacente. Oasi di pace e tranquillità dove viene quasi spontaneo abbandonare i ritmi frenetici della contemporaneità, per riappropriarsi di tempi più naturali ed umani. Per i camminatori si può poi proseguire per la chiesa di San Benedetto posta in fondo alla Valperlana, posta in mezzo al bosco. Da lì si può salire ulteriormente fino agli alpeggi ed alle vette circostanti.

Su questo territorio ci sarebbe molto da scrivere, ma rimando ai vari siti web, alle guide turistiche che certamente meglio sapranno guidarvi alla scoperta di questo territorio. Vorrei solo segnalare il portale Itinerari Folk, dove una speciale guida descrive in modo poetico i luoghi.