Firenze da piazzale Michelangelo

Il valore delle cose – 1

Firenze da piazzale Michelangelo
Firenze da piazzale Michelangelo

Recupero conservativo | Mi capita spesso di dover giustificare l’azione progettuale rivolta al recupero conservativo di edifici non vincolati o comunque di non rilevanza artistica. E’ palese che edifici sacri o altri edifici storici con vincolo monumentale, debbano essere conservati in tutti i loro elementi per il loro valore artistico, storico e culturale. Ma, si sa, spesso ci si imbatte in aree del territorio dove vige un’altro tipo tipo di vincolo, quello paesaggistico. Gli edifici che ricadono in queste zone devono fare i conti con il parere delle relative commissioni. E’ qui che spesso i proprietari non comprendono il senso di tale vincolo non riuscendo a “vedere” cosa ci sia di così interessante nella loro casa. Ciò che viene tutelato è il paesaggio come l’insieme di edifici, strade, aree verdi da intendere come unità, ma da affrontare per ogni singolo elemento costitutivo.

Ma perché è così importante che le caratteristiche di un edificio debbano rispondere a certi requisiti? Pensate alle cittadine che visitate solitamente. Di certo andate dritti al centro storico, quello dove sono presenti gli edifici più rilevanti (chiese, edifici pubblici, musei, ecc.). Ma non è forse anche l’insieme degli edifici, che formano strade e piazze (pieni e vuoti urbani) ad attirare l’attenzione e ad essere considerati “belli”? Però capita spesso che appena usciti dal centro storico, le strade si fanno più anonime, i fabbricati meno interessanti e si passa veloci, per raggiungere la prossima meta. Tutelare il territorio, ponendo delle linee guida ai singoli interventi, significa tutelare il paesaggio nel suo complesso perché gli abitanti di quel luogo meritano anch’essi bellezza. Pensate alle viste dall’alto delle città (da castelli, torri, rilievi collinari) … cosa vedete? dove si rivolge il vostro sguardo? verso le cupole, i campanili e quello che riconoscete essere il fulcro della città. Tutto il resto potrebbe scomparire. I territori sono fatti di relazioni fra edifici, fra zone urbane con caratteristiche diverse e spesso contrastanti. Tutelare il territorio significa, per me, considerare un contesto ampio, che tenga conto non solo del valore del singolo edificio, ma anche delle relazione che esso ha con il contesto in cui è inserito.

Il valore delle cose | Con questo post vorrei iniziare una serie di articoli che descrivano il mio punto di vista sull’approccio progettuale rivolto alla conservazione.

Ecco un elenco indicativo di ciò che parlerò:

Il valore delle cose 2: Venezia, lontani dalla folla. Reportage fotografico di una città oltre i luoghi comuni

Il valore delle cose 3: Stratificazioni. Gli interventi sulla pelle degli edifici … “riportare all’antico splendore?”

Il valore delle cose 4: Architetture rurali. La sapienza costruttiva nascosta


Post Scriptum | Il 16 aprile 2017, entrerà in vigore l’autorizzazione paesaggistica semplificata (DPR 31/2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 22 marzo). Il testo prevede 31 interventi liberi e 42 di modesta entità che potranno seguire l’iter semplificato. La legge semplifica la parte burocratica e dovrebbe velocizzare i tempi autorizzativi. Il rischio è che committenti e professionisti poco sensibili, che non hanno a cuore il proprio territorio, realizzino interventi non appropriati. Spero però che mi stia sbagliando.